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25 Luglio 2014 IL PONTE CHE UNISCE di Luca Nardi

Condivido, come esempio per I RACCONTI GENTILI PER IL CUORE DEI BAMBINI, con i lettori del blog di Cor et Amor IL PONTE CHE UNISCE il racconto-gioco sulla gentlezza che ho scritto all'inizio dello scorso anno 

 

scolastico per fare conoscere la collaborazione e la gentilezza. 

 

IL PONTE CHE UNISCE

Nella scuola di Movimento, una cittadina in cui gli abitanti non sono mai fermi, i bambini imparano i contenuti delle materie giocando e muovendosi. La scuola di Movimento, frequentata da bambini che non sono ne troppo grandi ne troppo piccoli,  si chiama “Salta che ti passa”, dedicata al famosissimo saltatore di “salto con il sorriso”, che grazie al suo sorriso fece il salto più divertente alle Olimpiadi del Cuore dove vinse la medaglia del cuore dorato. Il maestro Gentile, di nome e di fatto, da sempre ben voluto dai suoi alunni per le sue buone maniere, sta tenendo una lezione, che si svolge nella palestra della scuola, a cui partecipano tutti gli alunni della classe: Carezza, Abbraccio, Cinquino, Schiaffo, Scalcio, Spinta.

Carezza è una bambina ben accettata da tutti gli amici di classe perché quando  la incontrano al mattino dà loro sempre una carezza sincera. Abbraccio è il bambino più affettuoso della classe perché quando i suoi amici gli imprestano un gioco esprime con un abbraccio la propria gratitudine. Cinquino è il bambino che trasmette forza ai propri amici di classe, perché all’inizio ed al termine di ogni gioco batte loro un cinque. Schiaffo è il bambino più  violento della classe perché picchia sempre le mani sui suoi amici quando perde ad un gioco. Scalcio è il bambino più aggressivo della classe perché tira i calci ai suoi amici quando a volte viene da loro ripreso poiché non rispetta le regole comuni di gioco. Spinta è la bambina più competitiva della classe e spinge sempre i suoi amici perché in ogni attività vuole sempre essere la prima della fila. La lezione che il maestro Gentile sta tenendo è sulla gentilezza e sulla collaborazione. Per spiegare bene il significato di gentilezza e collaborazione il maestro Gentile propone ai propri alunni un gioco di movimento, che si chiama: “Il Ponte che Unisce”. Un gioco semplice in cui i bambini, divisi in due squadre, devono riuscire a costruire due ponti lunghi, uno per ogni squadra, per unire una parte della palestra con l’altra. Per costruire i due ponti i bambini devono usare dei fogli di giornale riciclati posizionandoli a terra uno attaccato all’altro. I bambini delle due squadre per vincere il gioco dovranno aiutarsi l’un l’altro e riuscire a realizzare il proprio “Ponte che unisce”. Il maestro Gentile prima di dare il via al gioco chiede ai bambini di formare da soli le due squadre. Dopo qualche istante e qualche discussione i bambini si organizzano in due squadre così composte: una da Carezza, Abbraccio e Cinquino e l’altra da Schiaffo, Scalcio e Spinta. Il maestro Gentile dopo avere consegnato ai bambini un plico di fogli di giornale per squadra, dà il via all’inizio del gioco.  Carezza, Abbraccio e Cinquino si battono un 5 per darsi forza e grazie alla gentilezza che li caratterizza e collaborando tutti insieme, costruiscono “Il Ponte che Unisce”, formando una lunga linea. A conclusione del gioco i tre bambini si abbracciano per complimentarsi per il bel risultato ottenuto. Schiaffo, Scalcio e Spinta invece litigano sin dall’inizio del gioco spingendosi per posare i fogli di giornale a terra e sollevando gli stessi fogli di giornale con dei calci, anziché posarli correttamente a terra con le mani. Dopo un po’ i tre bambini rinunciano a costruire il loro “ponte che unisce” perché anziché collaborare riescono solo a bisticciare, distruggendo ogni volta la fila di giornali che posano a terra. Al termine del gioco il maestro Gentile, dopo avere invitato tutti i bambini a sedersi per terra, li ringrazia tutti con un inchino per la partecipazione facendo loro notare come con la gentilezza e con la collaborazione si vince sempre. Allora Carezza, Abbraccio e Cinquino si alzano in piedi e con il permesso del maestro Gentile, invitano Schiaffo, Scalcio e Spinta a costruire tutti insieme un nuovo “Ponte che Unisce”, ancora più grande. Schiaffo, Scalcio e Spinta, accettano e guidati dal bell’esempio di collaborazione e di gentilezza dei loro amici di classe, recuperano i fogli di giornale usati e tutti insieme costruiscono un “ponte che unisce” ancora più lungo. Il nuovo “ponte che unisce”percorre tutta la palestra per poi uscire dalla porta d’ingresso ed arrivare sino al cortile dell’intervallo della Scuola di Movimento. Tutti i bambini concludono il gioco con un abbraccio di gruppo. Il maestro Gentile è molto soddisfatto per il bel risultato che hanno raggiunto tutti i suoi alunni imparando a collaborare ed ad essere gentili e prima di concludere la lezione invita Schiaffo, Scalcio, Spinta, Carezza, Abbraccio e Cinquino a formare una fila indiana e prendendosi per mano a camminare insieme sopra “Il Ponte che Unisce”.

 

Luca Nardi 

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