Benvenuti, con il Cuore e con Amore (Cor et Amor)

Benvenuti, con il Cuore e con Amore (Cor et Amor) - il blog di Luca Nardi

Per essere gentili, serve coraggio. Quando ci arrabbiamo la voce alta esce spontaneamente, nel complimentarci invece, sembra che la voce sparisca. Le notizie negative riempiono le prime pagine dei giornali, quelle positive vengono marginalizzate, perché viene data loro poca attenzione. Ci lamentiamo perché gli altri non fanno niente per la società in cui viviamo, quando sarebbe sufficiente che ognuno, nel proprio piccolo, iniziasse ad agire in prima persona per migliorare la situazione. Il buon esempio lo aspettiamo dagli altri, quando ognuno di noi potrebbe esserlo, ispirando chi lo circonda a compiere gesti di altruismo. Eppure la gentilezza consente di far stare bene sia chi la propone, sia chi la riceve. Nonostante questo abbiamo paura ad essere gentili. Per questo serve coraggio per pensare ed agire diversamente. Ritengo che raccontare, giocare (coi Giochi della Gentilezza), allenarsi, condividere e confrontarsi sulla gentilezza, tramite social e nella vita reale sia fondamentale per favorirne una conoscenza approfondita e diffonderne la pratica. Perché é importante essere gentili a parole, ma bisogna esserlo anche nei fatti..per essere coerenti. Nel mio piccolo mi impegno quotidianamente a pensare, vivere e favorire la diffusione della gentilezza, per una società, che abbia come priorità il benessere della persona e dell'ambiente.  Grazie per l'attenzione, per la condivisione, per il sostegno e per il confronto.

Luca Nardi

 

31 Gennaio 2019 La gentilezza é sempre utile.. anche per i futuri infermieri

31 Gennaio 2019 La gentilezza é sempre utile.. anche per i futuri infermieri - il blog di Luca Nardi

La gentilezza é una conoscenza trasversale. Può contribuire a raggiungere risultati positivi in qualsiasi contesto venga proposta. Fa stare bene i bambini ed anche i grandi. Proprio ai grandi mi sono rivolto oggi. Ai 70 studenti del primo anno della facoltà di Infermieristica di Ivrea. Con loro ho approfondito la flessibilità della gentilezza. Non esiste una formula assoluta per essere gentili. E' adattabile a seconda del contesto in cui ci si trova. In alcune occasioni é richiesta la collaborazione, in altre l'attenzione, in altri ancora il coraggio,... oppure più elementi insieme. La finalità é sempre comunque far stare bene chi la propone e chi la riceve. Per essere gentili,gli studenti di infermieristica hanno appreso che sono importanti i buoni propositi, ma lo é ancora di più il coraggio. Come superare la paura del giudizio, attraverso la consapevolezza di stare facendo del bene per il prossimo. Quante volte si vorrebbe regalare un sorriso a qualcuno e poi ci arrestiamo perché iniziamo a pensare "e se mi prende per folle?". Ecco serve il coraggio per superare questi limiti. Se siamo coraggiosi quando ci lamentiamo, o ci arrabiamo, possiamo esserlo anche nell'essere gentili, ad esempio rivolgendo i complimenti quando un collega compie un buon lavoro, accogliendo un paziente con un sorriso, o consolando una persona che soffre. Immaginate le sedie della foto piene di studenti. Immaginate tutti questi studenti giocare e mettersi in gioco per apprendere alcuni saperi sulla gentilezza. Ecco é ciò che é accaduto oggi durante illaboratorio di EDUCAZIONE ALLA GENTILEZZA. Giocando, riflettendo e confrontandosi attraverso i Giochi della Gentilezza. Ogni gioco ha permesso agli studenti di sperimentare praticamente i saperi trasmessi. I report sono stati interessanti e positivi. Sono fiducioso di avere contribuito, nel mio piccolo, a gettare i presupposti, affinché crescendo, diventino degli Infermieri più empatici ed attenti alla gentilezza, verso il paziente e verso i proprio colleghi. Grazie al Coordinatore della Facoltà Diego Targhetta Dur per la fiducia, la lungimiranza (nel credere nell'innovazione) e l'impegno con cui si dedica al proprio lavoto. 

"Per essere gentili serve coraggio". 

 

Luca Nardi 

16 Febbraio la pedofilia si affronta riconoscendo la gentilezza senti Caramelle

Ho ascoltato con attenzione la canzone Caramelle, non accettata al Festival di San Remo. Affronta un argomento difficile e socialmente impegnativo qual é la pedofilia. Mi complimento con Pierdavide Carone e Dear Jack per avere avuto la forza ed il coraggio di trattarlo con una canzone. Il modo più efficace per prevenire e contrastare la pedofilia é quello di parlarne. Perché farlo? I bambini rappresentano il futuro ed é dovere di ogni adulto "sano", impegnarsi per proteggerli affinché possano vivere e crescere serenamente. La pedofilia non si supera ignorandola. A questo proposito mi voglio soffermare su alcune parole della canzone Caramelle, che trattano proprio di gentilezza. Più precisamente la frase "Uno sconosciuto con fare misterioso ma gentile".  La gentilezza purtroppo centra con la pedofilia, perché confonde i bambini, ma anche gli adulti. E' luogo comune pensare alle persone con modi gentili, come persone buone, di cui ci si può fidare. Questo ci hanno insegnato. In realtà la gentilezza ha diverse forme e risvolti. Da una parte é benevola, dall'altra se impiegata in malo modo, può divenire nociva e manipolatrice. Per questo ritengo che sia importante educare alla gentilezza, anche a scuola, per poterla conoscere e riconoscere. L'attenzione é determinante per capire se la gentilezza che viene proposta é con il cuore e con amore, oppure nasconde secondi fini. I Giochi della Gentilezza, quando sono stati pensati, avevano come obiettivo, quello di aiutare bambini ed adulti a riconoscere la gentilezza. Oggi educando alla gentilezza, faccio conoscere anche come la gentilezza, quella col cuore e con amore, può contribuire ad aiutare bambini ed adulti a vivere felicemente.

La gentilezza fa stare bene se la conosci e la riconosci.

 

Luca Nardi

 

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15 Febbraio la battaglia delle arance un gioco per bambini da fare in palestra

15 Febbraio la battaglia delle arance un gioco per bambini da fare in palestra - il blog di Luca Nardi

Lo "sport" tradizionale della Città di Ivrea é la Battaglia delle Arance, che si svolge durante il Carnevale cittadino. Una tradizione antica, che rievolca la ribellione del popolo, contro il tiranno che lo opprimeva. Una volta il popolo, durante la rivolta, tirava sassi e pietre,oggi in occasione della Battaglia delle Arance, le squadre a terra e sui carri tirano le arance. Per diffondere questa tradizione tra i bambini, con una forma ancora più sicura, ho pensato di sviluppare alcuni giochi, che riprendono la battaglia, da svolgersi con delle palline di spugna arancione. Innocue. Così in alcune classi delle scuole primarie di Ivrea, grazie al gruppo degli aranceri dei Mercenari, che gentilmente ha imprestato le palline, ho proposto alcuni giochi di movimento rievocativi dell'antica tradizione. Tra questi svuota campo con le arance. In cui i bambini, divisi in due squadre, devono liberare il proprio campo da gioco dalle "arance" lanciate dall'altra squadra. Vince chi alla fine del gioco resta col minor numero di arance. Vengono riproposti gli stessi moviemnti compiuti dagli arancieri durante il tiro. I bambini si divertono tantissimo, immaginando di essere dei veri aranceri. 

"Il gioco rappresenta un bellissimo canale comunicativo per trasmettere le tradizioni."

Luca Nardi  

 

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20 Dicembre a Cornale e Bastida conoscere il tempo ed usarlo con gentilezza

I bambini dell'infanzia di Cornale e Bastidia (Pv) giocano con il tempo. 10 Immagini

Sono stato invitato dalla Scuola dell'Infanzia di Cornale e Bastida (Pv) a condurre un laboratorio sul tempo per i bambini.  La collaborazione con la scuola dura da alcuni anni. Quando sono arrivato un bambino mi ha aperto la porta e mi ha accolto con "Benvenuto Maestro Luca". Io felicissimo di questa meravigliosa accoglienza. L’obiettivo del laboratorio è stato di fare conoscere ai bambini, con semplicità, il tempo e come, se ben usato, può aiutare a stare bene. Per questo ho proposto il gioco iniziale “Un abbraccio per..tanto tempo, o per poco tempo”. A conclusione del gioco la maggior parte dei bambini ha confermato che passare tanto tempo abbracciati con un amico, gli ha fatti stare bene. Per stare bene, impiegando bene il tempo, è importante anche sapere scegliere, per questo i bambini hanno giocato a “Si dai facciamolo”. Trasformando prima 4 oggetti in verbi e poi le parole in azioni. I bambini hanno quindi scelto un’azione a cui dedicare tempo, da compiere insieme ai propri genitori. Quest’azione è divenuta un regalo a base di tempo. I bambini hanno creato il loro regalo, disegnando e compilando un buono temporale. Alla sera le insegnanti di Cornale hanno consegnato e spiegato il significato di questo regalo ai genitori. Contemporaneamente, hanno ripreso l’argomento coi bambini. Dedicare il proprio tempo alle persone a cui si vuole bene, con attenzione, è una conoscenza gentile di grande valore. In grado di generare emozioni positive e bei ricordi.

Leggi l'articolo sul tempo pubblicato su SCUOLA DELL’INFANZIA 3.6, il giornale online della Giunti, per le scuole.

Donare il tempo, arricchisce chi lo dona, rende felice chi lo riceve.

 

Luca Nardi 

 
 
 
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presentazione SI, DAI, DICIAMOLO!!

Si parla e si scrive poco di gentilezza, ma l'esempio é ciò che più conta per diffondere un messaggio. Ognuno, sono certo, che ogni giorno compie, o riceve, almeno un atto di gentilezza (una parola, un gesto, un'azione),

le pagine 2019

 

le pagine 2018

20 Dicembre i bambini dell'infanzia di Cornale hanno regalato un po' di tempo

Sono stato invitato dalla Scuola dell'Infanzia di Cornale e Bastida (Pv) a condurre un laboratorio sul tempo per i bambini. La collaborazione con la scuola dura da alcuni anni. 

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Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza

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